L’otorino e la cervicale

La dottoressa Marina Motta è molto attenta alle problematiche legate al rachide cervicale, alla mandibola e alla schiena e, durante le prove vestibolari, pone la massima attenzione ad eventuali asimmetrie posturali.

Infatti, l’otorinolaringoiatra è lo specialista chiave per differenziare i sintomi cervicali da quelli vestibolari (orecchio interno) o neurologici, specialmente in presenza di vertigini, capogiri, acufeni (fischi) e senso di orecchio chiuso. La colonna cervicale, per la sua vicinanza al tronco encefalico, può causare questi disturbi attraverso contratture, artrosi o traumi. 

Il ruolo dell’otorino nella “cervicale”:

  • Diagnosi differenziale: L’otorino determina se le vertigini derivano dal sistema vestibolare (labirintite, otoliti) o da problemi cervicali (vertigine cervicogenica).
  • Sintomi comuni: I problemi cervicali possono provocare vertigini, sbandamenti, inestabilità, ronzii (acufene cervicale), sensazione di orecchio chiuso e dolore al collo/nuca.
  • Esami e Approccio: Inizialmente, la visita otorinolaringoiatrica include test di mobilità del collo e valutazioni dell’equilibrio. Potrebbero essere richiesti Rx cervicale, risonanza magnetica o ecocolordoppler.
  • Trattamento: Se la causa è la cervicale, l’otorino indirizzerà spesso il paziente verso fisioterapia, osteopatia o terapia farmacologica per ridurre la contrattura. 

Se i sintomi sono ricorrenti o invalidanti, è fondamentale una visita per escludere patologie dell’orecchio interno. 

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