L’otorino e l’ipertensione arteriosa

La dottoressa Marina Motta è da sempre attenta alla rilevazione precisa della pressione del sangue che esegue in studio.

L’ipertensione arteriosa (pressione alta) influisce notevolmente sull’orecchio interno a causa della sua sensibilità alle variazioni del flusso sanguigno, provocando acufeni (ronzii), senso di pienezza auricolare e talvolta vertigini o instabilità. L’otorinolaringoiatra gestisce questi sintomi, spesso causati da alterazioni del microcircolo, che richiedono un approccio multidisciplinare con il cardiologo. 

Legame tra Pressione Alta e Orecchio (Otorino) 

  • Acufeni (Fischi/Ronzii): L’alta pressione danneggia i piccoli vasi dell’orecchio interno e riduce l’apporto di sangue, alterando le cellule ciliate responsabili dell’udito e generando rumori persistenti.
  • Sensazione di Pressione: Si avverte spesso una sensazione di orecchio “tappato” o pienezza, simile a cambiamenti di altitudine, dovuta alle alterazioni circolatorie.
  • Vertigini ed Equilibrio: Il sistema vestibolare nell’orecchio interno (labirinto) è sensibile ai cambiamenti di pressione sanguigna, il che può causare sbandamenti o vertigini.
  • Danni a Lungo Termine: L’ipertensione può causare l’ispessimento delle arterie (aterosclerosi), peggiorando la circolazione e aumentando l’intensità degli acufeni. 

Quando Rivolgersi all’Otorino

È consigliabile una visita otorinolaringoiatrica se l’ipertensione è accompagnata da:

  • Fischi costanti o pulsanti nelle orecchie.
  • Sordità improvvisa o graduale.
  • Vertigini, capogiri o perdita di equilibrio.
  • Sensazione persistente di pienezza auricolare. 

Un corretto monitoraggio della pressione arteriosa è fondamentale per prevenire danni permanenti alle strutture uditive e vestibolari.

Sì, la pressione alta (ipertensione) può causare sanguinamento dal naso (epistassi), soprattutto se persistente, perché indebolisce i vasi sanguigni delicati del naso, rendendoli più inclini a rompersi; anche se la pressione alta non è la causa più comune, episodi frequenti di sanguinamento, mal di testa, vertigini o visione offuscata possono essere segnali di ipertensione e richiedono una visita medica per controllare la pressione e indagare la causa. 

 

Come si collegano pressione alta ed epistassi:

  • Indebolimento dei vasi: L’ipertensione prolungata sottopone i vasi sanguigni a stress, rendendoli più fragili e suscettibili a piccole perdite di sangue. 

  • Segnale di allarme: In alcuni casi, l’epistassi può essere uno dei primi sintomi visibili di ipertensione non diagnosticata. 

  • Fattori aggravanti: Una crisi ipertensiva può scatenare un sanguinamento, ma anche un sanguinamento eccessivo può portare a un collasso, quindi è fondamentale fermarlo. 

Cosa fare durante il sanguinamento:

  • Non inclinare la testa all’indietro: Per evitare di ingoiare il sangue. 
  • Piegare la testa in avanti: Chinarsi leggermente in avanti. 
  • Comprimere le narici: Stringere la parte morbida del naso per 5-10 minuti. 
  • Applicare ghiaccio: Sulla zona compressa per aiutare la vasocostrizione. 
  • Mantenere la calma: L’agitazione può aumentare la pressione. 

Quando consultare un medico:

  • Se il sanguinamento è frequente o grave. 
  • Se si hanno altri sintomi come mal di testa persistente, vertigini, problemi alla vista o affanno. 
  • Per accertamenti approfonditi come una RMN, una TAC e esami del sangue per identificare la causa.

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